 Sogno nell'Oscurità L'emozione di Vivere in un Sogno Oscuro. BloodTown, città maledetta, assediata da vampiri e creature della notte, conflitti, rivalità, amori. La città ideale per un dannato che voglia gedersi la notte in tutte le sue forme. Svelatevi creature, fatevi avan |
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Amrael Admin

Registrato il : 16/12/07 Messaggi : 27
| Oggetto: Contemplazione Mar Mag 06, 2008 1:39 pm | |
| Stufa dalle numerose udienze, Amrael decise di dedicarsi una rinsanante passeggiata nel cimitero. Quale luogo migliore per rimanere da soli con sè stessi e con i propri pensieri? Iniziò a camminare in quel luogo isolato, dove solamente i morti vi giacevano. Aspirò la fragrante aria notturna, con quel lieve retrogusto di morte che tanto le piaceva. Non avrebbe saputo spiegare il perchè, ma quell'odore di fiori e putrefazione la faceva sentire bene. Era come se fosse l'unica cosa in grado di rilassarla. Osservò le varie lapidi mentre, a passo lento, sfilava tra esse. Quella notte indossava un lunghissimo abito in seta bianca. Completamente liscio, senza nessun ornamento se non una striscia cremisi che le partiva dalla fine dell'allacciatura sulla schiena e finiva in uno strascico che frusciava sull'erba del cimitero ad ogni suo passo. Non sembrava minimamente preoccupata che questo potesse sporcarsi, anche se questo non accadde. Senza accorgersene si ritrovò innanzi ad una costruzione in basalto, somigliante ad una specie di gazebo con al centro una maestosa panchina a forma di mezzaluna. Sorrise a quella costruzione, ammirando chi l'avesse commissionata molti anni addietro. Salì i due gradini che portavano a quella panca e vi si sedette sopra. Il nero della pietra faceva risaltare ancor più il suo vestito bianco. Non aveva motivo di temere eventuali visite. Era la master della città. Sapeva come cavarsela. Un'improvvisa folata di vento le scompigliò i lunghi capelli corvini che aveva tenuto sciolti. Ciò che più la sorprese fu che non si trattava di vento gelido, ma era piacevolmente tiepido. Quasi istantaneamente si irrigidì, seppur si mantenne seduta. Quella piacevole brezza era stata provocata dall'aura di una creatura nelle vicinanze ed il suo potere iniziava a formicarle sulla pelle. Apparteneva a qualcuno come lei ma non alla sua sorella. Era un estraneo. [img] [/img] |
|  | | Lucifer

Registrato il : 06/05/08 Messaggi : 3
| Oggetto: Re: Contemplazione Mer Mag 07, 2008 2:12 pm | |
| Benchè consapevole delle regole che vigevano in città, Lucifer decise ugualmente di non presentarsi alle Master, almeno per il momento. Decise di visitare quella città così maledettamente seducente, in grado di eccitare gli animi più bui. Da dove iniziare se non dal cimitero? Amava maledettamente quel luogo, così silenzioso e pieno di anime perdute, arrabbiate, spaventate. Provava un immenso piacere nel sentire che esse lo riconoscevano come essere superiore e lo temevano. Si, perchè egli era in grado di nutrirsi proprio delle anime dei morti, ricavandone rinnovata energia, senza contare il piacere personale. Varcando la soglia, si accorse immediatamente di non essere solo. Un'altra creatura condivideva quel luogo con lui. Una creatura con una potenza eguale alla sua. Si ammonì di usare la massima cautela. Qualla creatura, certamente un vampiro antico, non si era ancora accorta della sua presenza. Camminò lentamente. I suoi stivali in pelle non emettevano alcun suolo mentre pestavano quella terra consacrata da chissà ormai quanti anni. Insossava una camicia in sera nera, ornata da un foulard cremisi come il sangue. Semplici jeans gli fasciavano le gambe atletiche, rendendolo seducente ed affascinante. i lunghi capelli argentati gli ricadevano sulle spalle in una nuvola morbita e perfetta che danzava ad ogni suo movimento. Seguendo l'aura della creatura in questione, si ritrovò ai piedi di un imponente gazebo in basalto nero. "Meravigliosa costruzione" pensò tra sè e sè. Al centro di esso scorse una figura vestita in bianco. si nascose alla sua vista, rimanendo dietro una colonna della costruzione. si trattava di una donna terribilmente affascinante, dai lunghi capelli corvini e dal corpo di una perfezione statuaria. Era la prima volta che Lucifer si sentiva attratto da una vampira. Non era dedito a certe cose. Tutto il piacere di cui necessitava lo ricavava dal puro sangue. Era ormai chiaro che la donna si era accorta della sua presenza e per quale ragione tenersi ancora in disparte? Decise di rivelarsi, guidato da sentimenti di pura e semplice curiosità e malizia. Iniziò a salire i gradini che conducevano alla panca su cui sedeva la vampira ed attese che lei parlasse.
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|  | | Amrael Admin

Registrato il : 16/12/07 Messaggi : 27
| Oggetto: Re: Contemplazione Lun Mag 26, 2008 8:18 pm | |
| Appena scorse la figura maschile salire i gradini, Amrael si alzò istintivamente in piedi. Si sentiva irritata ed intimorita allo stesso tempo da quell'uomo dai lineamenti così affascinanti e spietati. Era di certo un vampiro antico, molto più anziano di lei, anche se di potenza quasi eguale. Appena giunse a qualche passo da lei, Amrael lo fissò in volto, con aria scura ed intimidatoria. Come osava sfidarla senza abbassare lo sguardo e senza chiedere il permesso di stare nella sua città? Anche se l'uomo la sovrastava di quasi venti centimetri non si lasciò scomporre. Con voce soffice e vellutata chiese: "Cosa ti porta nella mia città straniero? Dimmi il tuo nome..." [img] [/img] |
|  | | Lucifer

Registrato il : 06/05/08 Messaggi : 3
| Oggetto: Re: Contemplazione Lun Mag 26, 2008 8:33 pm | |
| Lucifer sorrise divertito e compiaciuto. Quella donna che si trovava innanzi era la Mster della città. Lo aveva intuito immediatamente, sia dalla potenza che dalla risolutezza con cui gli rivolgeva la parola. La fissò nei suoi penetranti occhi plumbeo. Mai nella vita aveva visto occhi come quelli. Era come se si venisse risucchiati da una tempesta senza fine. Erano in grado di inghiottire la mente di chiunque vi si perdesse. Distolse momentaneamente lo sguardo per tornare a guardarla quasi immediatamente. Fece due passi avanti, portandosi alle sue spalle e si sedette sulla panca che aveva occupato lei poco prima. Inspirando leggermente rispose: "Il mio nome...nella mia vita mi hanno dato molti nomi. Il mio preferito...Lucifer" Osservò la schiena perfetta della vampira, che non si era girata ad osservarlo mentre parlava. "Cosa mi porta qui? Questa città..." Si alzò nuovamente in piedi, portandosi a pochi centimetri da Amrael. Con le punte delle dita le sfiorò i lunghi capelli e li scostò dall'orecchio. La sentì irrigidirsi e questo gli fece piacere. Si piegò fino a sfiorarle l'orecchio con la punta delle labbra e le sussurrò rocamente: "Ma in particolare, quello che mi ha spinto fin qui è stato il tuo odore!" Rise leggermente e si scostò da lei.
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|  | | Amrael Admin

Registrato il : 16/12/07 Messaggi : 27
| Oggetto: Re: Contemplazione Lun Mag 26, 2008 9:04 pm | |
| Amrael provò uno stranissimo brivido che le percorse tutta la schiena mentre sentì le mani di Lucifer sui suoi capelli e la sua voce tremendamente ammaliante nell'orecchio. Scrollò quei pensieri immediatamente e si voltò bruscamente verso il vampiro. Come osava sfidarla? Senza nemmeno pensarci alzò la mano destra e lo schiaffeggiò tanto violentemente che barcollò all'indietro. Dall'angolo sinistro della bocca di Lucifer iniziò a sgorgare un rivolo cremisi che andò ad inzuppargli il fulard rosso. Amrael osservò il contrasto della sua pelle bianca con il sangue scuro e vivido. Un'improvvisa vampata di calore la investì, mista ad un senso di fame primitiva, che ogni vampiro provava dopo il calare del sole. Una fame per la sopravvivenza, quasi esasperata. Si umettò le labbra rosse e carnose divenute improvvisamente asciutte per la sete. Dovette distogliere lo sguardo e stringere i pugni per resistere al sangue di un antico. Era la cosa che un vampiro brama di più al mondo. Dopo che se ne assaggia anche solo una gocci è come divenire drogati. Si vive solo per la spasmodica ricerca di quel prezioso liquido. Strinse ulteriormente i pugni, tanto da farsi divenire le nocche livide. Non riuscì a pronunciare una parola. Lo sforzo per trattenersi dal dissanguarlo era enorme. Potè sentire i propri canini crescere nella sua bocca, bramosi di mordere e uccidere. Fece un ulteriore passo indietro e si girò in modo tale da non dover vedere quel sangue così prezioso colare in terra. [img] [/img] |
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